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JUDO. Il Grand Prix di Dusseldorf Meno Amaro Solo Per Esposito.


Si conclude anche il Grand Prix di Dusseldorf, torneo internazionale che ha "regalato" punti preziosi per la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016.
Per l'Italia, che partiva con 10 atleti nelle varie categorie, se non si può parlare di disfatta poco ci manca. Soprattutto per i più grandi.
Nei 60kg uomini avevamo due giovanissimi il 22enne Carmine Di Loreto che riesce a sconfiggere due avversari e il sorprendente Elios Manzi, solo 19 anni, che fa fuori Tobias Englmaier e Yanislav Gerchev prima di cedere al turco Ozlu. Cosa potevamo chiedere di più ad un ragazzino? Avrà sicuramente tempo di fare meglio in futuro.
Nei 66kg uomini Elio Verde passa solo un turno mentre Basile cade al primo combattimento per differenza Shido contro il georgiano Margvelashvli.
Stessa sorte tra le donne per Valentina Moscatt (48kg), Maria Centracchio (57kg) e a sorpresa per Assunta Galeone che non riesce a bissare la splendida performance di Roma.
Ancora giovanissimi nei 73kg, dove il 23enne Andrea Parlati ha la sfortuna di incappare al primo turno nel campione mondiale in carica, il fuoriclasse giapponese Shohei Ono, che lo costringeva a subire 4 shido. 
Ed arriviamo a Antonio Esposito. Il campioncino campano infila tre vittorie di fila su Gandia (Pur), Boboyev (Uzb) e Macias (Swe) per poi perdere contro il campione olimpico in carica, il georgiano Shavdatuashvili e nei recuperi, lasciare il passo al mongolo Narankhuu beccando un ippon negli ultimi 26 secondi del match mentre era in vantaggio per due shido. Per lui il settimo posto.
Il ragazzo promette bene ed ha i numeri per diventare in futuro un top nella sua categoria. 
Al momento secondo noi dovrebbe lavorare un po' più sul "fisico" perchè è parso in alcune occasioni subire troppo la fisicità degli avversari. 
Altra delusione con Antonio Ciano che veniva eliminato al primo round degli 81kg dal polacco Kubieniec.
Ma ecco alcune dichiarazione del gruppo azzurro.
“Antonio non è riuscito ad esprimersi molto bene – ha detto il coach Roberto Meloni – ha incassato un’azione un po’ fortuita e ha perso la lucidità necessaria per venire a capo di un incontro complicato”
“Credevo sarebbe stata una giornata diversa, potevo fare molto meglio – ha detto Assunta Galeone - ma si riparte pensando agli errori commessi. Come sempre”
 “Sono soddisfatto della gara – ha detto Esposito - sono alle prese con le prime esperienze fra i senior e, nonostante fossi al rientro da un infortunio, eccomi già tra i migliori in una gara in cui il livello è stato altissimo. Mi rimane un pò di rammarico per gli incontri persi con Shavdatuashvili (Geo) e Narankhuu (Mgl), ma sento di essere sulla buona strada”
 “Moscatt era ferma da tre mesi e nonostante tutto non è ancora del tutto guarita - ha detto il capo dei coach azzurri Dario Romano - Centracchio ha fatto un errore grave negli ultimi secondi dell'incontro che ormai aveva in tasca. Basile nonostante sia uscito al primo turno sta dimostrando di essere atleta di grande spessore, deve sicuramente colmare alcune lacune con i mancini. Buona la prova di Di Loreto, Verde invece ha gestito male la parte finale dell’incontro con Sobirov, ma tutto sommato sono sicuro che può competere con tutti. Una parola per Manzi, talento puro, farà sicuramente la storia del nostro sport”

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